Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella apre Resonance, un progetto concepito come una sala d’ascolto all’interno della Sacrestia dei suoi storici spazi in Via della Scala.
L’installazione nasce come un dialogo tra due luoghi lontani nel tempo e nello spazio, ma profondamente affini nella loro funzione: la Rothko Chapel di Houston e la Sacrestia dell’Officina. Due ambienti pensati per raccogliere l’attenzione, sospendere il tempo e creare una dimensione di contemplazione.
Inaugurata nel 1971, la Rothko Chapel è stata concepita come uno spazio non confessionale destinato ad accogliere quattordici dipinti di Mark Rothko. Qui, la pittura non rappresenta un’idea, ma ne diventa la presenza stessa: il colore non decora lo spazio, lo definisce. A questa esperienza visiva si affianca, nello stesso anno, la composizione Rothko Chapel di Morton Feldman, un’opera che si sviluppa nel tempo con continuità misurata, rinunciando a narrazione e risoluzione per trasformare l’ascolto in uno stato di attenzione.
È proprio questa dimensione che Resonance introduce a Firenze. All’interno della Sacrestia — luogo di studio e preparazione fin dal 1221 — la composizione di Feldman trasforma lo spazio in una sala d’ascolto, dove architettura e suono dialogano in equilibrio. L’installazione si sviluppa in parallelo alla mostra dedicata a Mark Rothko a Palazzo Strozzi, estendendone la riflessione dalla pittura alla dimensione sonora.









