Leonardo Maria Del Vecchio, azionista di Delfin con il 12,5% e a capo del family office Lmdv Capital annuncia nuove iniziative. La prima, battezzata “Finalmente casa!” è un progetto di co-housing sociale presentato ieri a Roma, nella sede di Sant’Egidio, dal presidente della Comunità Marco Impagliazzo e dall’imprenditore. Un progetto «innovativo - hanno spiegato i promotori - che favorisce l’integrazione contro l’isolamento».

Il progetto nasce dalla volontà di sviluppare a Tor Sapienza, periferia Est di Roma, nuove forme di convivenza e integrazione, ad opera della Comunità di Sant’Egidio, che da molti anni è presente in questo quartiere supportando i più fragili come anziani soli, famiglie in difficoltà e migranti giunti con i corridoi umanitari. Un’ex area industriale di 2.400 metri quadri verrà recuperata e riconvertita in nuovi alloggi. A realizzare il progetto, appunto, è Leonardo Maria Del Vecchio. L’iniziativa non si limita a creare spazi abitativi, ma vuole costruire relazioni fra chi li abita offrendo così la possibilità di sviluppare nuove opportunità e percorsi di inclusione.

«Ho voluto promuovere questo progetto nella periferia Est di Roma perché credo che, ancor più nei territori con una forte storia produttiva e un tessuto sociale diversificato come Tor Sapienza, possano nascere nuovi modelli di convivenza e integrazione. L’incontro con la Comunità di Sant’Egidio, che da anni è presente in questo contesto con un impegno quotidiano accanto alle persone più fragili, mi ha aiutato a trasformare un desiderio in un progetto concreto», ha detto Leonardo Maria Del Vecchio dopo aver firmato il protocollo d’intesa con la Comunità di Sant’Egidio: «Non si tratta soltanto di recuperare uno spazio urbano, ma di dare vita a un luogo in cui abitare significhi anche costruire relazioni, opportunità e percorsi di riscatto. Quando la filantropia diventa concreta e responsabile può contribuire a generare modelli in grado di unire accoglienza, dignità e futuro. L’ambizione è semplice: creare un luogo in cui la comunità cresca e nessuno resti indietro».