Sarà intitolato a Giovanni Pollicino il premio Italian Videogame Program che valorizza le migliori tesi di laurea di argomento videoludico. Laureato in Ingegneria per l’Ambiente all’Università di Bologna, Pollicino era responsabile tecnico del dipartimento di Scienze e Tecnologie agro-alimentari dell’Alma Mater. Ma era anche un grande appassionato di videogiochi, tanto da essere uno dei soci fondatori dell’associazione Ivipro, nata nel 2016, con sede a Castello d’Argile.
Pollicino se ne è andato, ad appena 44 anni, lo scorso ottobre. Per questo, per la sua memoria, dall’edizione 2026 il premio Italian Videogame Program cambia nome.
Dopo quattro edizioni a cui hanno preso parte studenti e studentesse da tutta Italia, è online il nuovo bando promosso dall’associazione, in collaborazione con la cattedra di Semiotica dei nuovi media e la cattedra di Elementi di didattica innovativa di Unibo.
Il premio, si legge nel bando, nasce «con l’obiettivo di valorizzare l’attività di ricerca e studio sul videogioco compiuta all’interno delle università e delle Accademie di belle arti perché l’analisi del medium videoludico si rivela necessaria non solo per maneggiare con consapevolezza uno strumento sempre più presente nelle nostre vite, ma anche per comprendere le molteplici prospettive e punti di vista che il videogioco offre rispetto alla realtà che ci circonda».






