Tra gli oltre 6 mila esopianeti che abbiamo scoperto finora, ci sono solamente 45 pianeti migliori per poter ospitare la vita extraterrestre. A raccontarlo è un nuovo studio pubblicato sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society dai ricercatori del Carl Sagan Institute, secondo cui appunto questa manciata di mondi rocciosi con maggiori probabilità di essere abitabili potrebbe rivelarsi utile in uno scenario apocalittico come quello raccontato nel film di fantascienza Project Hail Mary, in cui il personaggio interpretato dall'attore Ryan Gosling, durante il suo disperato viaggio per salvare la Terra, incontra forme di vita aliena.La zona abitabilePer identificare i i pianeti migliori per ospitare la vita extraterrestre, i ricercatori hanno passato in rassegna i nuovi dati provenienti dalla missione Gaia dell'Agenzia spaziale europea e dall'Archivio degli esopianeti della Nasa. In particolare, si sono concentrati sui mondi che si trovano nella cosiddetta zona abitabile, ossia una zona non troppo vicina a una stella ospite da risultare troppo calda, e non troppo lontana da risultare troppo fredda. Pianeti, quindi, che proprio come la Terra, hanno molte più probabilità di avere acqua sulla sua superficie, un ingrediente fondamentale per la vita. "Come il Project Hail Mary illustra in modo così esemplare, la vita potrebbe essere molto più versatile di quanto immaginiamo attualmente, quindi capire quale dei 6 mila esopianeti conosciuti avrebbe maggiori probabilità di ospitare extraterrestri potrebbe rivelarsi fondamentale, non solo per Ryan Gosling", ha affermato l'autrice Lisa Kaltenegger. "Il nostro articolo rivela dove dovremmo andare per trovare la vita se mai costruissimo un'astronave."L'elenco dei pianeti miglioriDalle analisi, i ricercatori hanno individuato 45 pianeti rocciosi che si trovano nella zona abitabile e che potrebbero ospitare la vita extraterrestre, mentre una stima più prudente, che tiene conto di una zona abitabile più ristretta basata sul calore delle stelle, riduce ulteriormente il numero dei pianeti a 24. Tra questi sono emersi i più famosi, come Proxima Centauri b, mentre tra quelli più interessanti, secondo gli autori, figurano Trappist-1 d, e, f e g, che distano 40 anni luce dalla Terra, e Lhs 1140 b, che si trova a 48 anni luce di distanza, la cui possibilità di avere acqua liquida dipende in gran parte dalla loro capacità di avere un'atmosfera. Dallo studio, inoltre, sono stati individuati mondi che ricevono luce dalle loro stelle in modo più simile a quella che la Terra riceve dal Sole, tra cui i pianeti del sistema Trappist-1 e, Toi-715 b, Kepler-1652 b, Kepler-442 b, Kepler-1544 b.Ricerche futureL'elenco dei pianeti migliori per ospitare la vita extraterrestre potrà aiutarci a migliorare la nostra comprensione su molteplici aspetti: ad esempio a capire dove finisce esattamente la zona abitabile, se un pianeta debba rimanere nella zona abitabile o se possa attraversarla ripetutamente e rimanere comunque abitabile, e, ancora, confermare se alcuni possiedono un'atmosfera. "Osservare questi pianeti può aiutarci a capire quando si perde l'abitabilità, quanta energia diventa troppa e quali pianeti rimangono abitabili, o forse non lo sono mai stati”, ha commentato la coautrice Abigail Bohl. "Abbiamo identificato pianeti ai margini interni ed esterni della zona abitabile, così come quelli con le eccentricità più elevate, per mettere alla prova la nostra comprensione di ciò che serve affinché un pianeta sia e rimanga abitabile”. Il nuovo elenco, inoltre, potrà fungere da guida per le osservazioni future con i telescopi spaziali James Webb e Nancy Grace Roman (il cui lancio è previsto per il 2027), l'Extremely Large Telescope (previsto per il 2029) e l'Habitable Worlds Observatory (previsto per il 2040). "Sebbene sia difficile dire cosa renda qualcosa più propenso a ospitare la vita, identificare dove guardare è il primo passo fondamentale: quindi l'obiettivo del nostro progetto era dire 'ecco i migliori obiettivi per l'osservazione'", ha commentato Gillis Lowry, tra gli autori dello studio.
Questi sono i 45 pianeti che potrebbero tornarci utili in caso di uno scenario apocalittico à la Project Hail Mary
Alcuni scienziati hanno creato un elenco dei mondi rocciosi nella zona abitabile e che hanno maggiori probabilità di ospitare vita extraterrestre







