Interdetta temporaneamente alla navigazione. È questo il destino della Sea Watch 5 che attualmente si trova ferma in rada a Trapani. Alla base gli accertamenti disposti dal Viminale e la possibile sanzione. Il motivo? L'imbarcazione ha disobbedito ed è entrata nel porto di Trapani, causa - ha riferito l'ong tedesca - "stato di necessità". Eppure il dubbio è che tale necessità possa essere stata usata come scusa per forzare le indicazioni del Centro di coordinamento. Ecco allora che i documenti, il diario di bordo, le comunicazioni e le ricostruzioni verranno tutti analizzati. La macchina amministrativa si è messa dunque in moto proprio per evitare che quello della Sea Watch possa essere solo il primo dei casi.
Un punto fermo per ora c’è - riferisce La Verità - non era una nave lasciata al proprio destino. La macchina dei soccorsi era attiva. Le autorità seguivano ogni passaggio. I casi più urgenti sono stati gestiti subito: nove persone evacuate dalla Guardia costiera al largo di Campobello di Mazara e trasferite a Lampedusa. Poi i 20 minori non accompagnati: fatti scendere su disposizione del Tribunale per i minorenni di Palermo. Le operazioni sanitarie erano pronte, il sistema di accoglienza già attivato dalla prefettura di Massa-Carrara (rimasta inutilmente in attesa).









