Dalla presentazione della Fiat Balilla negli anni Trenta, all'esordio del Moplen nel 1957, il polipropilene inventato dal chimico Giulio Natta, fino a trasformarsi in teatro per ospitare nel 1946 la stagione della Scala danneggiata dai bombardamenti, Fiera Milano ha contribuito nei decenni a costruire l’identità del Made in Italy. Un secolo di storia industriale, economica e culturale del Paese, che viene ripercorso nella mostra aperta da domani all'Adi Design Museum 'Fiera Milano motore del Made in Italy'. "Bisogna sempre preservare e valorizzare la nostra identità culturale che rappresenta l'essenza fondante del Made in Italy", ha detto Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano, che ha organizzato l'evento. L’iniziativa si inserisce nel percorso di avvicinamento alle celebrazioni della Giornata nazionale del Made in Italy il prossimo 15 aprile, voluta dal Ministero delle Imprese e del Made Italy, e ha l'obiettivo di richiamare il ruolo che Milano e il sistema fieristico hanno avuto nel raccontare al mondo la capacità produttiva italiana. Attraverso manifesti, fotografie, poster e locandine, selezionati tra il patrimonio custodito nell' Archivio Storico di Fondazione Fiera, l’esposizione racconta la storia industriale, economica e culturale del Paese. Il percorso digitale parte dalla prima Campionaria del 1920, inaugurata lungo i bastioni di Porta Venezia. La Fiera si afferma come una vetrina privilegiata dell’Italia in trasformazione. Arrivano i primi prototipi automobilistici, poi le anticipazioni di tutti i simboli della nuova modernità, elettrodomestici, materiali inediti, televisione, innovazioni tecnologiche. Ma anche progetti urbanistici come il vagone della nascente metropolitana milanese. Nell'Archivio di Fondazione Fiera Milano, sono custoditi oltre un chilometro lineare di documenti, fotografie, cataloghi, filmati e materiali grafici.