Milano – La missione play-off della Nazionale è cominciata con le convocazioni di Gattuso. La vera sorpresa è il ritorno di Chiesa nelle scelte del ct per le sfide del 26 marzo a Bergamo, dove andrà in scena la semifinale con l’Irlanda del nord, e sperabilmente del 31, quando in caso di vittoria coi nordirlandesi gli azzurri giocherebbero lo spareggio per il Mondiale in casa della vincente di Galles-Bosnia. Palestra e Pisilli etani le due novità, abbondantemente annunciate, nella lista dei 28, che da lunedì 23 febbraio si alleneranno a Coverciano. Assodato il modulo di base (il 3-5-2, possibile variazione sul tema in corso d’opera col 4-4-2, il 4-2-3- o il 4-3-3) e confermato il gruppo del girone di qualificazione in cui l’Italia si è piazzata alle spalle della Norvegia, l’unica vera incognita restano gli infortuni, che dopo Di Lorenzo hanno tolto dalla scena Verratti, altrimenti cooptato nella squadra dopo tre anni di assenza, e Zaccagni, candidato naturale al ruolo di esterno sinistro d’attacco per le varianti tattiche. Alla fine la scelta è caduta su Chiesa, che si era detto non pronto per le prime tre chiamate del ct e che nel Liverpool sta giocando pochissimo, ma che resta per talento e potenziale una risorsa in più.