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L’ingegnere simbolo del caccia stealth di Pechino non compare da oltre un anno. La rimozione dagli archivi alimenta i sospetti su epurazioni e indagini nel settore militare

Yang Wei, figura chiave nello sviluppo del caccia stealth J-20, è “scomparso”. Il nome dell’ingegnere, considerato il “padre” del più avanzato velivolo da combattimento di Pechino, è infatti stato rimosso dal sito dell’Accademia cinese delle scienze, massimo organismo accademico del Paese. Si tratta di una assenza silenziosa, senza spiegazioni ufficiali, che si aggiunge a un altro dato significativo: Yang non appare in pubblico da oltre un anno. La cancellazione digitale, confermata anche da archivi online, rappresenta spesso in Cina un segnale preliminare di indagini o epurazioni, soprattutto quando coinvolge figure di alto profilo legate a settori strategici.

Yang Wei, 62 anni, aveva costruito la propria carriera all’interno dell’industria aeronautica statale, entrando nel colosso AVIC nel 1985 e contribuendo allo sviluppo di diversi programmi militari cruciali. Il suo primo grande successo fu il caccia di terza generazione J-10, il cui volo inaugurale risale al 1998.