Le borse asiatiche mostrano andamenti stabili dopo le perdite di Wall Street. I prezzi del petrolio hanno ridotto i guadagni iniziali dovuti all’intensificarsi della guerra in Iran, scendendo a circa 107 dollari al barile dopo un breve picco di circa 119 dollari al barile segnato ieri. I futures statunitensi sono in rialzo.

Caro petrolio e rischi inflazione

Il Nikkei 225 giapponese è chiuso venerdì per festività. La guerra in Iran, giunta alla terza settimana, ha fatto impennare i prezzi del petrolio e del gas e sta alimentando i timori di inflazione globale. Ieri, lo S&P 500 ha perso lo 0,3%. Il Dow Jones Industrial Average è sceso dello 0,4%. Il Nasdaq Composite ha perso lo 0,3%. I prezzi dell’oro e dell’argento sono aumentati, recuperando le perdite iniziali.

Borse asiatiche stabili

Il calo dei prezzi del petrolio ha contribuito a stabilizzare i mercati. Nei mercati asiatici, il Kospi sudcoreano guadagna lo 0,6%, attestandosi a 5.798,23 punti. Il Nikkei 225 giapponese è rimasto chiuso venerdì per festività. L’Hang Seng di Hong Kong cede lo 0,6%, chiudendo a 25.340,43 punti, mentre l’indice Shanghai Composite è salito dello 0,2%, raggiungendo quota 4.013,16, dopo aver perso il 2,6% ieri, quando gli attacchi alle infrastrutture energetiche in Medio Oriente hanno alimentato i timori di un prolungato impatto economico della guerra.