Consenso e violenza di genere sono ancora oggetto di dibattito nonché fonte di contraddizioni del sistema giudiziario, non solo in Italia, ma in diverse parti del mondo. “Prima Facie”, lo spettacolo in programma giovedì 26 e venerdì 27 marzo alle 20,30 al Teatro Colosseo, scritto dalla drammaturga e avvocata australiana Suzie Miller, mette al centro il tema in tutta la sua ampiezza e drammaticità. Ne è protagonista Tessa, un brillante avvocato penalista che vede sgretolarsi la fiducia nelle leggi in cui ha sempre creduto, dopo essere diventata lei stessa vittima di violenza sessuale all’interno di una relazione romantica. Dopo il debutto a Sidney nel 2019 il testo della Miller è diventato un fenomeno globale che per la versione italiana porta la firma di Daniele Finzi Pasca, regista e coreografo svizzero, classe 1964: dal Cirque du Soleil all’opera lirica fino alle cerimonie olimpiche di Torino 2006, è uno degli autori più acclamati a livello internazionale.

Perché si è avvicinato a quest’opera?

«È stata un’intuizione di Melissa Vittore, mia moglie, la prima interprete dello spettacolo. Lei è italo-brasiliana e dal Brasile le hanno segnalato questo testo, dicendo che era proprio nelle sue corde. L’abbiamo letto insieme e siamo rimasti folgorati. La Miller ha una scrittura lucida e con un ritmo molto serrato. Abbiamo immediatamente chiesto i diritti e da lì è partita tutta questa avventura».