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19 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 21:12

Un post improvviso, durissimo, contro il potere che fino a pochi giorni prima sosteneva. Poi il ricovero in una struttura psichiatrica. È la parabola di Ilya Remeslo, figura fino a poco tempo faconsiderata vicina al Cremlino, ora al centro di un caso che sta facendo discutere dentro e fuori la Russia. Martedì sera Remeslo ha pubblicato sul suo canale Telegram, seguito da circa 90mila persone, un lungo messaggio intitolato “Cinque motivi per cui ho smesso di sostenere Vladimir Putin”. Un cambio di posizione netto, in cui ha definito quella in Ucraina una “guerra fallimentare”, accusando il presidente russo di aver causato enormi perdite umane e gravi danni all’economia del Paese.

Parole ancora più dure sono arrivate nel passaggio in cui ha messo in discussione la legittimità dello stesso presidente, chiedendone le dimissioni e un processo come “criminale di guerra e ladro”. Un attacco frontale che ha sorpreso tanto i sostenitori della linea governativa quanto gli ambienti dell’opposizione. Poche ore dopo la pubblicazione del post, secondo quanto riferito da media russi e internazionali, Remeslo è stato ricoverato nell’Ospedale psichiatrico n. 3 di San Pietroburgo, come riportato anche dal quotidiano locale Fontanka. Una decisione che richiama alla memoria pratiche già utilizzate in epoca sovietica, quando il ricovero psichiatrico veniva talvolta impiegato nei confronti dei dissidenti.