Il nuovo Nothing (4a) pro è davvero uno dei pochi smartphone sul mercato, della fascia media-premium, a godere di un design identitario e distintivo che non tradisce la qualità dell’esperienza d’uso. Come a dire che non solo veste cyber‑retro, per gli amanti del genere, ma offre anche consistenza funzionale per le attività quotidiane più utili. Dopodiché un plauso ai designer che sono riusciti in unico prodotto a sintetizzare gli stilemi del cyberpunk anni ’80/’90 e il retro-computing, giocando con luci di controllo che ricordano le console di Blade Runner e Alien, e scocca in alluminio (unibody) e vetro trasparente posteriore che strizzano l’occhio all’estetica industriale di Minority Report e The Matrix.
Il risultato è molto gradevole perché tutto ciò che cade sotto lo sguardo è armonico. Certo lo schermo Amoled da 6,83 pollici è senza dubbio appariscente, grazie a picchi di luminosità da ben 5.000 nits (1.600 nits di massima). ma è il telaio in alluminio satinato, soprattutto nella versione argento, a preparare il terreno dello stupore. Che arriva puntuale con il retro-scocca, dove un’isola fotografica con una copertura trasparente protegge un modulo rotondo, un altro ovale e il Glyph Matrix – un pannello di 137 mini‑LED disposti in una matrice circolare che può mostrare icone, simboli, testo e animazioni in stile pixel art.








