Con l’organizzazione congiunta della Camera di Commercio, Università degli Studi di Genova e SOCINT (Società italiana di Intelligence), si è svolto oggi alla Camera di Commercio l’incontro dal titolo “Intelligence e sovranità digitale nel XXI secolo”.

“L’intelligence serve per decifrare i segni, cogliere i segnali deboli e comprendere lo spirito del tempo. Proprio per questo è la vera scienza del futuro”, ha affermato l’autore di “Intelligence” (Treccani) Mario Caligiuri presentato per l’occasione.

"Già nei saluti istituzionali – si legge in una nota -il presidente della Camera di Commercio di Genova Luigi Attanasio ha sottolineato quanto sia importante trattare le infrastrutture digitali e cognitive alla stregua di quelle fisiche come porti, strade e reti per sviluppare un background favorevole alle imprese e una crescente competitività della Liguria, mentre Andrea Pirni, presidente Centro Rischio Sicurezza e Vulnerabilità dell’Università di Genova e Flavio Tonelli, presidente Sezione SOCINT Liguria, hanno fatto il punto su quanto sia cambiato il concetto di sicurezza negli ultimi anni. Non si tratta più solo di difendere un territorio da minacce fisiche, ma anche di proteggere dati, reti, informazioni e processi decisionali. Nella nostra regione, dove il porto è centrale, questo è evidente: un attacco informatico avrebbe ricadute enormi. Per questo si parla di intelligence territoriale, cioè dell’applicazione di queste capacità a livello locale, mettendo insieme istituzioni, imprese, università e forze dell’ordine.