Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
19 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:30
L’uscita didattica al centro islamico di Mezzago (Milano) programmata dall’istituto comprensivo “Ai nostri caduti” di Trezzo D’Adda il 24 e 26 marzo sarà annullata e ora rischia di diventare un caso. “Non per volontà della scuola”, precisa Patrizia la preside Manuela Santini a ilfattoquotidino.it, ma per scelta dell’associazione culturale Assalam che gestisce lo spazio brianzolo, adibito a luogo di preghiera, come in molti altri centri islamici in Italia. Il gruppo musulmano, secondo la dirigente scolastica, ha ingranato la retromarcia “per via delle pressioni mediatiche“, travolti dalle polemiche sollevate dalla Lega e Fratelli d’Italia sui rischi di “islamizzazione“. Anche il sindaco di Mezzago Massimiliano Rivabeni è critico sulla testata online ilgiorno.it: “La scuola pubblica deve mantenere equilibrio e neutralità, evitando che l’attività didattica si trasformi in percorsi orientati verso una singola religione”. Così, per la prima volta, verrebbe rifiutata una scuola che vuol conoscere la religione islamica.
A far insorgere le destre è stata la circolare della preside, con i temi dei 5 laboratori previsti per gli studenti di terza media, durante la visita all’associazione culturale: “La vita di Maometto; il rapporto tra fede e scienza; i ‘cinque pilastri’ dell’Islam, i diritti delle donne e la scrittura araba”. Obiettivi didattici e culturali della visita: “Approfondire la conoscenza dell’Islam in alcuni aspetti e tematiche particolarmente importanti; conoscere il radicamento e le manifestazioni dell’Islam sul nostro territorio; rispettare il luogo di culto islamico con comportamenti adeguati; considerare le diverse culture e religioni come una ricchezza da rispettare”. E’ tutto scritto nella circolare – scaricabile dal sito della scuola – firmata dalla dirigente Patrizia Manuela Santini.






