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19 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 15:49

L’appello per il sì al referendum di Antonio Tajani non è stato per nulla gradito durante il congresso romano del sindacato Snals-Confsal. Tanto che il videomessaggio, già registrato in vista dell’evento, è stato interrotto, proprio quando il leader di Forza Italia e ministro degli Esteri ha invitato a votare sì alla consultazione prevista il 22 e 23 marzo. “Spegnete il videomessaggio del ministro, è una mancanza di stile“, ha chiesto dal palco il presidente del congresso Snals Mario Bozzo tra gli applausi del pubblico.

A intervenire, subito dopo, è stata la segretaria generale del sindacato, Elvira Serafini: “Non avevamo visto il video. Noi rappresentiamo un sindacato autonomo e nella nostra autonomia abbracciamo tutte le anime, da destra a sinistra. Lo dico e lo ribadisco: noi ci teniamo a quella ‘A’ che si identifica autonoma. Ci confrontiamo, costruiamo dei percorsi nella nostra autonomia”. Serafini ha poi invitato il pubblico “a calmare gli animi”, dopo segni di disapprovazione giunti dalla platea all’indirizzo del video con Tajani. “È comunque un ministro della Repubblica italiana, ci piaccia o non ci piaccia lo ringraziamo per il suo messaggio ma non per quello che ci è stato comunicato”, ha aggiunto la segretaria generale dopo il proseguimento della contestazione da parte del pubblico.