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19 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 15:50

“Gli italiani hanno il diritto ad avere una presa di posizione chiara di Giorgia Meloni, ma non dopo il referendum, la pretendiamo subito”. La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein si rivolge direttamente alla premier per chiedere un suo intervento in merito alla vicenda che coinvolge il sottosegretario alla Giustizia del suo governo (nonché esponente di spicco del suo partito). Schlein lo fa con una nota molto dura, in cui collega il caso Delmastro alle urne del 22 e 23 marzo. Testuale: “È impressionante la disinvoltura con cui il sottosegretario alla giustizia Delmastro, uno dei massimi sostenitori della riforma Nordio su cui gli italiani voteranno tra pochi giorni, si ritrova dal notaio con altri esponenti politici di Fratelli d’Italia, la vice presidente della regione Piemonte, assessori e consiglieri comunali di Biella, per fondare una società di ristorazione insieme a una ragazza di 18 anni figlia di un uomo già precedentemente indagato e poi condannato per mafia per aver fatto da prestanome per il clan Senese, ben noto nella scena criminale romana“.

Poi il riferimento diretto alla presidente del Consiglio, che secondo quanto riportato dal Fatto di oggi sarebbe furiosa per la questione in cui è coinvolto Delmastro: “Apprendiamo dalla stampa che Giorgia Meloni sarebbe a conoscenza dei fatti addirittura da un mese. Gli italiani – attacca – hanno il diritto ad avere una sua presa di posizione chiara, ma non dopo il referendum, la pretendiamo subito. Delmastro, già condannato per aver rivelato informazioni coperte da segreto a Donzelli che le ha usate per attaccare le opposizioni in aula – ricorda la leader dem – non poteva non sapere chi fosse la 18enne scelta come amministratrice unica della società che stava fondando, società che a quanto pare non aveva nemmeno dichiarato come da obblighi di trasparenza. Meloni la smetta di difendere i suoi – conclude – e cominci a difendere la dignità delle istituzioni e gli interessi italiani”.