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Si tratta di un'operazione bancaria assolutamente lecita, tuttavia è soggetta a una serie di limitazioni ben precise

Sono tanti i correntisti che ricorrono allo strumento del giroconto per spostare del denaro tra due depositi aventi il medesimo intestatario: si tratta in apparenza di un'operazione molto semplice, eppure sono sempre più numerosi i casi di clienti che lamentano il blocco o la sospensione del trasferimento a causa di una serie di problematiche di vario genere. Spesso lo stop arriva per via di semplici problemi tecnici connessi all'uso dell'app o dell'home banking, altre volte sono i controlli di sicurezza automatici degli istituti di credito a impedire il completamento di questa movimentazione: ecco cosa può accadere.

Iniziamo innanzitutto col dire che il giroconto è un servizio perfettamente lecito, per cui se si utilizza con i criteri previsti dalle norme vigenti e dalle clausole del contratto siglato con la banca non esiste alcun motivo per vedersi bloccare il trasferimento di fondi. I problemi sorgono quando vengono a sussistere dubbi circa la liceità di questa movimentazione, qualora, cioè, sorga il sospetto che dietro l'operazione bancaria vi sia il tentativo di riciclare denaro, di eludere i controlli del Fisco, di nascondere dei redditi non dichiarati oppure ancora di aggirare le imposizioni derivanti da un pignoramento. Ogni violazione del genere rende illecita la finalità di un genere di transazione di per sé perfettamente legale,causando conseguenze amministrative o penali al trasgressore.