Èil quinto tumore più frequente in Italia, ma resta ancora poco conosciuto. Nel 2025 sono stati stimati 29.100 nuovi casi di tumore della vescica, una neoplasia che comporta un rilevante impatto clinico, organizzativo, economico e sociale per il Servizio sanitario nazionale, oltre che per i pazienti e le loro famiglie.

Nonostante l’elevata incidenza, i sintomi sono spesso sottovalutati o confusi con disturbi benigni. Il segnale più comune è la presenza di sangue nelle urine, un campanello d’allarme che richiede attenzione immediata. Da qui l’urgenza di rafforzare le attività di sensibilizzazione e promuovere percorsi di diagnosi e cura più uniformi sul territorio nazionale. È questo il primo messaggio emerso oggi a Roma nel corso del Convegno Nazionale “Le sfide attuali nella presa in carico dei pazienti con tumore della vescica”, con la partecipazione di medici, farmacisti ospedalieri, manager sanitari, associazioni di pazienti e altri professionisti del settore.

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DI IRMA D'ARIA

23 Febbraio 2026