FRIULI VENEZIA GIULIA - Diecimila presenze per la messa del 3 maggio presieduta dal presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinal Matteo Zuppi, e 15mila per il concerto di Andrea Bocelli il 7 maggio: sono i numeri che ieri hanno fatto da guida al summit del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto a Udine al fine di mettere a punto il piano logistico, sanitario e di gestione dei flussi per i grandi eventi che tra meno due mesi ricorderanno i 50 anni dal terremoto del 6 maggio del 1976.

Fulcro di tale concentrazione, la caserma Goi-Pantanali di Gemona che per questa circostanza avrà una nuova vita, grazie agli importanti stanziamenti decisi dalla Regione, due milioni, per interventi significativi. Presenti ieri al summit l'assessore regionale alla Protezione civile e coordinatore del Comitato per le celebrazioni, Riccardo Riccardi, il prefetto di Udine Domenico Lione, il vicario generale dell'arcidiocesi di Udine monsignor Dino Bressan, il questore Antonio de Lorenzo e il sindaco di Gemona Roberto Revelant.

Il piano d'azione punta a armonizzare la logistica con l'elevata affluenza prevista e l'efficienza dei presidi sanitari per prevenire criticità. Intanto alla caserma di Gemona, una struttura che è ancora in esercizio, i lavori stanno procedendo a ritmo sostenuto per garantire innanzitutto la sicurezza per le migliaia di persone che giungeranno in questo luogo. I lavori, cominciati il 22 febbraio scorso, saranno terminati entro il 15 aprile, stando al cronoprogramma che è stato stilato.