Roma, 19 mar. (askanews) – Su energia, ambiente, gestione dei rifiuti quello del coinvolgimento di tutti i portatori di interessi “è un tema che può essere approcciato a diversi livelli. Il primo livello è certamente, per chi come noi fa investimenti in infrastrutture, andare ad ascoltare, nelle comunità e sul territorio. Siamo in Italia, e sapete tutti che c’è una diffusa sindrome per cui la gente non vuole impianti ‘nei propri orti, nei propri giardini’. Noi dobbiamo però spiegare che questi impianti non sono malevoli, soprattutto che sono utili per quello che è il progresso della nostra società, per evitare danni, per evitare danni su tutti. Questo è un primo punto importante, noi cerchiamo di sviluppare il nostro rapporto con i territori, lo facciamo attraverso questa informazione”. Lo ha affermato Roberto Tasca, presidente di A2a a margine dell’evento “Stakeholder engagement: misurare l’impatto per creare valore”, organizzato oggi dal gruppo a Roma in collaborazione con Assonime.
“Quello che abbiamo fatto con questa iniziativa – ha spiegato – è un passaggio ulteriore, cioè proviamo a misurare gli effetti di queste iniziative, perché fare iniziative e avere una sensibilità territoriale è un fatto che nella cultura del gruppo A2A c’è da sempre. Provare a capire quale sia l’effetto concreto, sia da un punto di vista sociale, sia da un punto di vista di business, di queste attività, è il passaggio ulteriore che ci proponiamo a fare”.






