Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il portavoce della moschea Taiba rilancia dopo le polemiche e rivendica il sostegno alla “resistenza” iraniana, libanese e palestinese nel giorno dell’evento a Montecitorio

Siamo all’assurdo: dopo che Brahim Baya, il portavoce del centro Rayan e della moschea Taiba di Torino, ha elogiato i missili iraniani oggi, giorno in cui sarà ospite dei 5Stelle alla camera, ha rincarato la dose con un altro video: “Sta montando la polemica sul ‘viva i missili’ anche da parte di coloro che sono più vicini a me. Diciamo, a questi che mi criticano (riferendosi alle persone più prossime a lui ndr), perché ai criminali sionisti non rispondo, chi è che dovrebbe stabilire cosa possiamo dire e cosa non possiamo dire? Qualsiasi nostra parola può essere usata contro di noi, tanto vale usare tutte le parole che possiamo e dobbiamo usare nel momento in cui dobbiamo usarle”.

Punto primo l’elemento interessante, che denota la gravità delle frasi pronunciate da Baya, e che ci sono elementi appartenenti alla comunità islamica che lui frequenta che gli hanno manifestato il loro dissenso per aver esaltato uno strumento di guerra. Punto secondo, nessuno strumentalizza alcuna frase, perché tifare per dei missili che uccidono dei civili non ha una seconda interpretazione, è fattuale.