Potrebbe sembrare una scena da film d’animazione: una cagnolina minuscola che trotterella con sicurezza accanto a cavalli imponenti, tra squilli di tromba, uniformi impeccabili e il rigore delle cerimonie ufficiali. Ma non è fantasia. Lei esiste davvero e si chiama Briciola, la mascotte della Fanfara del IV Reggimento dei carabinieri a cavallo. Anche oggi, 18 marzo, ha fatto la sua comparsa al Quirinale, con una pettorina tricolore per l’occasione, durante il cambio della guardia solenne davanti al Reggimento Corazzieri per il 165esimo anniversario dell’Unità d’Italia.
Non ha la notorietà internazionale di Larry, il gatto che vive a Downing Street, né quella di Bo, il cane della famiglia Obama alla Casa Bianca. Eppure, nelle cerimonie istituzionali italiane, Briciola è ormai una presenza riconoscibile. Meticcia di piccola taglia, oggi dodicenne, è entrata a far parte dell’Arma nel 2014, quando aveva poco più di un anno. Da allora vive nella caserma di Tor di Quinto, a Roma, sede dei carabinieri a cavallo, e accompagna spesso i militari nelle manifestazioni ufficiali.
Il suo debutto più importante risale al 2015, durante l’insediamento al Quirinale del presidente Sergio Mattarella. Da allora è comparsa in diverse occasioni pubbliche: dalla parata del 2 giugno lungo i Fori Imperiali agli eventi dell’Arma a Villa Borghese. Nel 2022, durante l’avvio del secondo mandato del capo dello Stato, una sua capriola improvvisata nel cortile d’onore riuscì persino a strappare un sorriso al presidente.







