VENEZIA - Come di consueto, la chiamata alle urne ha pesanti ripercussioni sul trasporto pubblico veneziano, specie quello acqueo. Anche in questa occasione elettorale infatti 190 dipendenti Actv che operano a bordo di vaporetti e motoscafi non saranno in servizio sabato, domenica e lunedì. In totale, considerando anche le linee automobilistiche, gli assenti saranno circa 250. Cifre un po' più basse rispetto alle Regionali dello scorso novembre, ma che costringono comunque l'azienda a rimodulare il servizio, sopprimendo alcune linee e limitando i percorsi di altre. La maggior parte delle tratte risulta modificata.
A dare i numeri è Giovanni Santoro, direttore coordinamento operativo servizi di Actv. «Non sono scrutatori ma rappresentanti di lista - precisa -. Vale la norma per cui i dipendenti di servizi pubblici non possono più essere chiamati a fare gli scrutatori. Però la libertà democratica dei partiti di chiamare dei propri rappresentanti ai seggi, questa non è esclusa». Ad essere penalizzato è il servizio navigazione: «Il resto è più o meno assorbibile - spiega Santoro -. Presentiamo un servizio ridotto rispetto alle esigenze della città, però i numeri non ci permettevano di fare nessun volo pindarico: mancando così tanti agenti, non c'è la possibilità di fare modifiche puntuali per evitare disagi alla cittadinanza».






