Al via a inizio aprile i lavori per la realizzazione del “parco fotovoltaico diffuso” di Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova. Ovvero 26 impianti, lungo l’intera rete di competenza, per trasformare la rete autostradale in una piattaforma energetica. Con un investimento complessivo da 40 milioni di euro, articolato in tre lotti già aggiudicati tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.

Nel dettaglio, il progetto prevede l’installazione di oltre 17mila pannelli solari per una potenza complessiva di 11,87 megawatt. I moduli occuperanno oltre 54mila metri quadrati di superfici, collocati tra gallerie, svincoli e altre aree di pertinenza autostradale. Il criterio, insomma, è quello di evitare nuovo consumo di suolo. Destinati ai sistemi di accumulo energetico 7,3 milioni di euro. Le batterie, per una capacità complessiva di 12,95 megawattora, consentiranno di utilizzare l’energia prodotta anche nelle ore serali e notturne, garantendo continuità energetica ai punti più critici della rete, come gallerie, svincoli e caselli. bLe aspettative sono ambiziose: si stima che il parco possa permettere di evitare ogni anno 5mila tonnellate di anidride carbonica.

Il primo lotto prevede opere nelle gallerie dei Berici (tangenziale di Vicenza), nel casello Verona Sud, nel casello Padova Ovest, nell’area di parcheggio Nanto Sud, nelle gallerie Agugliaro e Saline. Il secondo riguarda le opere di riqualificazione per i caselli Brescia Est, Lonato del Garda, Desenzano, Sirmione, Verona Est, Vicenza Ovest, Grisignano, Piacenza d’Adige Est-Ovest. Il terzo, invece, concerne i caselli Sommacampagna, Soave, Montebello, Montecchio, Vicenza Est, Piovene Rocchette, Thiene Schio, Vicenza Nord, Dueville, Albettone e lo svincolo del raccordo Valdastico. A seconda dei lotti, la durata dei lavori varierà dai 180 ai 260 giorni. Ragion per cui, l’opera complessivamente sarà conclusa entro l’anno. La prima fase, a inizio aprile, sarà dedicata all’approvvigionamento dei materiali.