Sono ventisette le persone complessivamente denunciate in relazione agli scontri del 22 settembre scorso a Milano, quando al termine di un corteo pro-Palestina scoppiarono violenti disordini nei pressi della stazione Centrale. L'identificazione dei responsabili è avvenuta attraverso l'analisi delle immagini acquisite dalla Polizia Scientifica, che ha consentito di attribuire a ciascuno dei manifestanti coinvolti reati definiti "di gravi reati di piazza": tra questi figurano resistenza a pubblico ufficiale aggravata "perché commessa in occasione di manifestazioni", interruzione di servizio pubblico, oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni aggravate, lesioni gravi o gravissime a pubblico ufficiale, rapina e lancio e uso di oggetti atti a offendere. La Digos di Milano ha dato esecuzione a un'ordinanza nei confronti di alcuni dei partecipanti, disposta dalla pm Francesca Crupi. Per sei di loro il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Milano, Giulia D'Antoni, ha applicato misure cautelari non detentive, tra cui l'obbligo di firma, il divieto di dimora e limitazioni negli spostamenti nelle ore serali, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e il rischio concreto di reiterazione dei reati, commessi con l'uso di armi.
ProPal, 27 denunciati per gli scontri al corteo di Milano. "Radicato risentimento, rischio guerriglia"
Sono ventisette le persone complessivamente denunciate in relazione agli scontri del 22 settembre scorso a Milano, quando al termine di un corteo pro-...








