"Lo stupro può lasciare cicatrici indelebili e distruggere vite", ha affermato il pubblico ministero Sturla Henriksbo. Il processo al figliastro del futuro re Haakon dovrebbe concludersi a breve
di Eva Grippa
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Sette anni e sette mesi di reclusione: questa la richiesta dell’accusa per il figlio della principessa ereditaria norvegese Mette-Marit, a processo da lunedì 2 febbraio a Oslo. Il pubblico ministero ritiene che Marius Borg Høiby debba essere riconosciuto colpevole di 39 dei 40 capi d'accusa a suo carico. La difesa nega le accuse più gravi, ovvero i quattro capi d'accusa per stupro e lesioni aggravate. Il verdetto arriverà a breve, il processo dovrebbe concludersi giovedì 19 marzo.
"Lo stupro può lasciare cicatrici indelebili e distruggere vite", ha affermato il pubblico ministero Sturla Henriksbo nel penultimo giorno del processo, portato avanti a porte chiuse. "Può essere qualcosa che la vittima si porterà dentro per tutta la vita". Henriksbø e l'avvocato di polizia Andreas Kruszewski hanno raccomandato le pene che, a loro avviso, Høiby dovrebbe scontare: sette anni di reclusione per le quattro accuse di stupro, cui si aggiungerebbero gli anni assegnati in caso sia riconosciuto colpevole anche degli altri capi di accusa. In tutti e quattro i casi di presunto stupro, le donne erano addormentate o comunque incapaci di reagire, cosa che la difesa di Høiby contesta; "Non vado a letto con donne che non sono sveglie", ha dichiarato l’imputato. La polizia ha rinvenuto video girati alle donne al momento dei fatti e accusa Høiby di averle filmate senza avere il loro consenso, e le condizioni in cui si trovavano le donne al momento dei quattro presunti stupri sono diventate un elemento cruciale del processo. Secondo il pubblico ministero, il fatto che ci fosse stato un rapporto sessuale consensuale in precedenza non è rilevante ai fini del caso, perché le accuse di stupro e violenza in ambito familiare costituiscono reati molto gravi che esigono una risposta. "Lo stupro può lasciare cicatrici indelebili e distruggere vite", ha detto.






