Sul prezzo di vendita fanno fede i singoli appalti, quel che si sa è che a Roma Capitale i primi 18 mila sono venuti a costare circa 766 euro l’uno, ma si giocava in casa, Roma su Roma, mentre per la municipalizzata capitolina la provvigione sugli acquisti dei Cestò ordinati da altre città è del 5%. È il caso di dire che i rifiuti fanno ricchezza. E che il modello è piaciuto – forse più fuori che dentro le Mura – infatti Ama ha deciso di registrare marchio e design non solo a livello italiano ma anche europeo. A febbraio, infatti, è stato affidato a una società specializzata l’incarico di compiere «gli atti necessari e opportuni per effettuare la ricerca di identità a livello internazionale, redigere, depositare, emendare una domanda di registrazione nell’Unione europea».
La rivincita dei Cestò di Gualtieri: spuntano in tutta Italia
Dalla Capitale al resto d’Italia e prima o poi, perché no, anche in altri Paesi europei. « Cestò » esce dal Grande rac...







