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Secondo uno studio, l'aumento delle temperature dovuto al cambiamento climatico spingerà milioni di adulti in tutto il mondo verso l'inattività fisica entro il 2050
Ieri stavamo chiacchierando con tre amici uno che vive in Val d'Aosta diceva: «Incredibile, non c'è neve, avete visto? È il cambiamento climatico», l'altro, un veneto: «C'è pochissima neve, maledetto cambiamento climatico» e il terzo, un piemontese: «Avete visto quanta neve? Non è normale: è il cambiamento climatico» quando ci è caduto l'occhio su uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet Global Health, secondo cui l'aumento delle temperature dovuto al cambiamento climatico spingerà milioni di adulti in tutto il mondo verso l'inattività fisica entro il 2050, causando mezzo milione di morti premature e una perdita di produttività per miliardi di dollari. Cioè: fa caldo, si fa fatica, si sta fermi, non si lavora, si muore, crollano l'economia e poi la civiltà. E la chiamano scienza.







