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Nessun risarcimento per una donna che era scivolata su un tappetino. Per la Cassazione il rischio nel suo caso era "prevedibile"

Finisce nel peggiore dei modi per una donna romana in attesa di ricevere un risarcimento dopo essersi infortunata mentre era in palestra. Secondo i giudici della Suprema Corte, infatti, il rischio di farsi del male all'interno della struttura era prevedibile, quindi la signora non ha diritto alla liquidazione.

Il caso in esame si è verificato a Roma una decina di anni fa e la battaglia legale si è conclusa soltanto adesso. La donna frequentava una palestra della Capitale. Per la precisione, era iscritta a un corso di nuoto. Proprio al termine di una delle sessioni di allenamento si era fatta male. Dopo aver fatto la doccia, era infatti scivolata su un tappetino, riportando una frattura al piede. Da qui la richiesta di risarcimento, dato che la caduta era stata provocata dal tappetino lasciato arrotolato a terra.