Israele ha annunciato di aver sospeso le spedizioni di aiuti Unicef a Gaza dall’Egitto in seguito a un tentativo di contrabbandare prodotti a base di tabacco e nicotina. Il Cogat, l’organismo militare israeliano incaricato del coordinamento degli aiuti a Gaza, ha affermato di aver rinvenuto i prodotti ieri, durante un’ispezione di una spedizione di aiuti dell’Unicef al valico di Kerem Shalom. Il generale di divisione Yoram Halevi del Cogat ha detto di aver trovato flaconi contenenti sostanze a base di nicotina nascosti all’interno di scatole di kit per l’igiene e ha fatto sapere che la sospensione rimarrà in vigore fino a quando l’Unicef non fornirà una spiegazione in merito.
Torna a salire il prezzo del petrolio dopo la notizia, diffusa dai media ufficiali iraniani, di un attacco all’impianto petrolifero del Paese a Asaluyeh. Il greggio Wti che in mattinata perdeva terreno con un ribasso di oltre il 3%, ha cambiato subito andamento e ora è risalito a 95,5 dollari al barile con un calo dello 0,7%.
“Mi chiedo cosa succederebbe se ’eliminassimo’ ciò che resta dello Stato terrorista iraniano e lasciassimo che i Paesi che lo utilizzano, noi no, si assumessero la responsabilità della cosiddetta ’Strategia’? Questo farebbe muovere in fretta alcuni dei nostri ’alleati’ che non reagiscono!!!”. Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sul suo social Truth, ipotizzando di dare in gestione lo Stretto di Hormuz ai Paesi che lo utilizzano.






