E’Esmail Khatib, il ministro dell’intelligence iraniana, il nuovo obiettivo eliminato dall’aviazione israeliana a Teheran. Nella notte, un raid confermato anche dalla televisione di stato, ha preso di mira il ministro considerato uno dei più stretti alleati dell’ex guida suprema Ali Khamenei. Khatib è rimasto ucciso e insieme a lui sarebbero stati colpiti quattro funzionari dell’intelligence di Teheran.

L’ANALISI

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Khatib, un religioso di alto rango, quando nel 2021 era stato nominato Ministro dell'Intelligence e della Sicurezza, già vantava decenni di esperienza nell'apparato di intelligence civile iraniano, avendo ricoperto posizioni di rilievo presso lo stesso ministero e il dipartimento di controspionaggio del potere giudiziario. Era molto conosciuto tra i rivoluzionari iraniani, avendo studiato in seminario a Qom sotto la guida dei discepoli del fondatore della Repubblica Islamica, l'Ayatollah Ruhollah Khomeini. L’ex ayatollah e guida suprema Ali Khamenei era tra i suoi insegnanti e la sua nomina al delicato incarico di Ministro dell'Intelligence è indicativa del loro stretto rapporto.

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