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L’intervento del Var cambia la decisione iniziale dell’arbitro Turpin, decretando rigore per il Real e l’espulsione di Bernardo Silva. Episodio che spiana la strada ai Blancos
Il Var continua ad essere il protagonista assoluto non solo nelle sfide della nostra Serie A, ma anche nelle spettacolari notti di Champions League. Il Real Madrid vince anche al ritorno contro il Manchester City, grazie alla doppietta di Vinicius Junior e vola ai quarti di finale, dove attende il Bayern Monaco, dominatore nel doppio confronto con l’Atalanta.
La qualificazione, già indirizzata all’andata con la tripletta di Valverde al Bernabeu che aveva steso un City copia sbiadita di quello dei tempi migliori, non è mai stata in discussione. Ad incidere sul risultato. Ad incidere sul risultato di ieri è stato però l’intervento del Var, che ha cancellato le già residue speranze di rimonta dei Citizens. La squadra di Guardiola parte fortissimo e crea diverse occasioni da gol. Poi arriva l’episodio che decide il passaggio del turno: il rigore realizzato da Vinicius Junior. Un penalty arrivato in maniera rocambolesca al punto da sorprendere entrambe le squadre. Tutto nasce da un'azione di Vinicius, che si accentra da sinistra e calcia a giro col destro centrando il palo. La palla poi ritorna al Real e ancora sui piedi del brasiliano che calciando trova l'opposizione di Bernardo Silva che si mette sulla linea di porta. Una respinta che però è arrivata col braccio e col movimento del giocatore che aumenta il volume del corpo. L'arbitro Clement Turpin però aveva fischiato iniziale posizione di fuorigioco allo stesso Vinicius a inizio azione. La bandierina alzata da parte dell'assistente e la mano alzata dell'arbitro, avevano chiaramente fermato il gioco per fuorigioco. Il Var però richiama al monitor il direttore di gara stravolgendo completamente la sua decisione intervenendo in maniera decisiva in ben tre episodi.






