Nuovi sviluppi nelle indagini sul brutale pestaggio avvenuto nell'ottobre scorso davanti a un discopub di Montesarchio nel Beneventano. Un 17enne di Vitulano fu ridotto in fin di vita con calci e pugni da un branco armato di manganello e mazze da baseball. Dopo i primi quattro arresti stamane altri otto arresti, cinque in carcere e tre ai domiciliari, con accuse che vanno dal tentato omicidio alle lesioni personali gravi. L'inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Benevento, ha portato i carabinieri della Compagnia di Montesarchio a eseguire l’ordinanza applicativa delle misure cautelari, emessa dal gip presso il tribunale, nei confronti degli otto giovani tutti di Benevento.I primi arresti furono possibili grazie alle testimonianze di altri giovani che rimasero coinvolti nella rissa e dalla visione delle telecamere di videosorveglianza comunale istallate lungo la rotonda di via Cirignano.

Il pestaggio del 17enne nel Beneventano, il gip sul branco: “Mosso da istinti bestiali primordiali”

Pierluigi Melillo

11 Ottobre 2025

Ma le indagini sono andate avanti, analizzando altre immagini, ma soprattutto con l'esame dei messaggi scambiati su una chat whatsapp condivisa dal gruppo di ragazzi del beneventano e con gli accertamenti sui cellulari dei primi giovani arrestati, alcuni dei quali hanno confessato fornendo altri particolari sui protagonisti del pestaggio. Gli inquirenti hanno così ricostruito il tentato omicidio nei confronti del 17enne Gaetano Cusano e dell'aggressione nei confronti di un altro ragazzo, Antonio Mazzarelli che rimase ferito in maniera grave.Sconcertante la motivazione del raid. Motivi davvero futili. I giovani del gruppo di Benevento, appresa la notizia della presenza dei ragazzi della valle Vitulanese presso il discopub di Montesarchio, si organizzavano, nell’ordine numerico di oltre una decina, per raggiungere la discoteca ed una volta giunti sul posto, attendevano all’uscita del locale i bersagli predestinati.Il giovane Antonio Mazzarelli, appartenente al gruppo dei ragazzi dell’area Vitulano - Foglianise, appena uscito dalla discoteca, veniva colpito alla testa con una mazza da baseball ma riusciva a guadagnare la fuga, lungo la via Cirignano, cercando riparo in una siepe, da cui veniva tirato fuori dagli indagati e colpito ripetutamente con calci e pugni, anche quando era riverso a terra, provocandogli così lesioni che ne comportavano il ricovero presso il nosocomio beneventano, ed una prognosi di guarigione di 20 giorni. Terminata l’aggressione ai danni di Mazzarelli, il branco si scagliava contro Gaetano Cusano, che aveva colpito uno dei ragazzi del beneventano con una bottiglia al volto, ma veniva ridotto in fin di vita con calci, pugni, colpi violenti, inferti anche con l’uso di una mazza da baseball. Ricoverato in “condizioni di serio pericolo di vita” presso l’ ospedale “S.Pio” di Benevento, il 17enne venne sottoposto a due interventi chirurgici e giudicato con prognosi riservata, sciolta solo il 9 novembre scorso (come peraltro confermato dalla copiosa documentazione medica agli atti e dalla relazione del medico legale).