Poste Italiane ha iniziato l’anno con numeri in crescita. Lo spaccato dei primi due mesi del 2026 emerge dai documenti sull’approvazione del bilancio dell’ultimo esercizio, chiuso con 2,2 miliardi di utili (+10%) e 13,1 miliardi di ricavi (+4%). Risultati che hanno permesso al gruppo guidato da Matteo Del Fante di aumentare la cedola che sarà distribuita agli azionisti. La proposta sottoposta all’approvazione dell’assemblea convocata per il prossimo 27 aprile è di girare ai soci 1,25 euro per azione, per un totale di 1,6 miliardi di euro.
Il cda ha anche deliberato di proporre il pagamento di un saldo del dividendo relativo all’esercizio 2025 da 0,85 euro per azione. L’acconto di 0,40 euro è stato invece messo in pagamento lo scorso novembre. I dati forniti ieri confermano i risultati preliminari diffusi lo scorso 26 febbraio, con la redditività più alta mai registrata e con il risultato operativo (ebit) adjusted che si attesta a 3,2 miliardi, in crescita del 10%. Intanto tra gennaio e febbraio il gruppo ha registrato una «crescita sostenuta» dei volumi dei pacchi; ha avuto una raccolta netta positiva sia per il comparto Vita sia per i fondi comuni, ha visto l’aumento dei depositi e dei pagamenti digitali, saliti al 62% dei pagamenti totali (erano al 57% nel 2025), nonché della base clienti del mercato dell’energia.







