Cala la vendita di farmaci in Emilia-Romagna. Il motivo? La decisione del governatore dem, Michele De Pascale, di far pagare il ticket ai cittadini. A denunciarlo è Forza Italia, che attribuisce, numeri alla mano, la flessione delle vendite alla misura varata dalla giunta l’anno scorso, che ha introdotto il ticket a partire dal 2 maggio 2025, sconfessando, peraltro, la linea del suo partito e della sua segretaria, Elly Schlein, che va dicendo da tre anni che il governo taglia la spesa sanitaria e costringe gli italiani a pagare di tasca propria per le cure.

«In soli sette mesi del 2025 dopo la reintroduzione nel mese di maggio del ticket sui farmaci da parte della Regione Emilia-Romagna sono stati venduti in meno quasi tre milioni di farmaci rispetto al corrispondente periodo di maggio-novembre del 2024», attacca il capogruppo azzurro in Regione Pietro Vignali. Quel ticket «è una tassa sulla salute che spinge gli emiliani e i romagnoli a curarsi meno e non ha risolto i grandi problemi della sanità regionale, in particolare quello delle liste d’attesa infinite o addirittura chiuse» aggiunge.

CENTRI PER I MIGRANTI, LA SINISTRA VA IN FRANTUMI: L'ULTIMO DEM A FAVORE

I Cpr continuano ad agitare la sinistra. Prima è scoppiata la faida in Emilia Romagna, dove il governatore Michel...