Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

7 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 16:36

Da “motivo d’orgoglio” a grande problema. Per il presidente della Regione Michele de Pascale, la pressione dei tanti cittadini che arrivano da altre regioni per curarsi in Emilia Romagna rischiano di “intasare” il sistema sanitario locale: “Non ce la facciamo più“, dichiara il governatore a 24 Mattino su Radio24. “In questo momento – spiega de Pascale – il problema principale dell’Emilia-Romagna è il nostro storico motivo di orgoglio e cioè l’enorme pressione di persone da fuori regione che si vengono a curare qui. Non ce la facciamo più, non riusciamo più a soddisfare i nostri cittadini e l’enorme pressione delle altre regioni che si vengono a curare in Emilia-Romagna e ci stanno intasando il sistema e lo dico con rispetto”, continua il governatore.

Citando l’articolo 32 della Costituzione che tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività – definendolo “il più ambizioso del mondo” perché “dice di curare tutti, anche gli indigenti” – de Pascale sottolinea che questo si scontra con il fatto che l’Italia riserva “al finanziamento della sanità la cifra più bassa dei Paesi europei”. Questo “non è possibile”, aggiunge il governatore del Partito democratico, precisando che “non è una responsabilità del governo Meloni” ma “è in assoluta continuità con i governi che l’hanno preceduto, di ogni colore politico“.