Visto che oramai ubbidire ai giudici è un optional per Donald Trump è possibile che anche questa disposizione cada nel vuoto, ma la notizia è che un giudice federale ha ordinato all'amministrazione Trump di far tornare al lavoro oltre 1.000 dipendenti di Voice of America e di riprendere le trasmissioni dell'emittente finanziata dal governo, attiva durante i decenni della Guerra Fredda e fatta chiudere dall’attuale Presidente nell’ambito di un programma di tagli alle spese pubbliche.
La sentenza del giudice Royce Lamberth arriva 10 giorni dopo che lo stesso magistrato aveva dichiarato che la persona scelta dal Presidente per sovrintendere ai licenziamenti di massa presso Voice of America era stata nominata illegalmente, rendendo quindi invalidi i tagli al personale. Era stata Kari Lake, ex conduttrice televisiva, a deliberare idrastici tagli al personale e ai finanziamenti, dopo essere stata nominata da Trump a capo della US Agency for Global Media, che gestisce Voice of America, Radio Free Europe, Radio Free Asia e altre stazioni.
In attesa di liquidazione
Pur non essendo stata ancora formalmente smantellata, Voice of America è attualmente in stand by, cioè le sue attività sono fortemente ridotte in attesa della liquidazione definitiva.






