PADOVA - La provincia di Padova è tra quelle che più contribuiscono al saldo negativo dei giovani che lasciano la regione per cercare lavoro all'estero o in altre aree d'Europa. Nel 2024 dal Veneto sono partiti 7.344 giovani tra i 18 e i 34 anni, il dato più alto degli ultimi quindici anni. Tra le province, Padova si conferma una delle principali aree di partenza, con 1.232 giovani espatriati, seconda solo a Vicenza (1.335) e Treviso (1.994). In 15 anni sono partiti dalla nostra provincia quasi 10mila (9.961) ragazzi e ragazze per cercare fortuna e più opportunità fuori dall'Italia.
Numeri che raccontano un fenomeno ormai strutturale analizzato da un gruppo di studiosi, economisti e professori universitari (tra cui Elisa Barbieri, Vania Brino, Gigi Copiello, Giancarlo Corò, Fabrizio Dughiero, Paolo Gubitta, Carlo Pasqualetto, Matteo Pozzi, Stefano Pozzi, Luca Vignaga e Maurizio Zordan) che ieri, nella sede di AzzurroDigitale, ha presentato una proposta concreta per provare a invertire la rotta e trattenere i giovani laureati nel territorio veneto.
Dal 2011 al 2024 il saldo tra giovani che partono e quelli che rientrano in Veneto è peggiorato in modo significativo: da -1.173 a -5.996. Un dato che segnala come le uscite siano sempre più numerose rispetto ai rientri. E a Padova nel 2011 erano poco meno di 300 i ragazzi che emigravano.






