È sempre mistero fitto su Mojtaba Khamenei, nuova Guida Suprema dell'Iran, il figlio che prende l'eredità del padre e che, però, ancora non si è fatto vedere. Che fine ha fatto? È ferito? È ancora in Iran? Tutte domande che non trovano risposte univoche, il tutto in un contesto dove si moltiplicano le indiscrezioni e le voci impazzite.
Un segnale è arrivato nelle ultime ore, affidato a un messaggio su X con cui il leader ha confermato al loro posto funzionari e dirigenti nominati dall’ayatollah Ali Khamenei, ucciso nel raid su Teheran. "Con la presente annuncio che, per il momento, nessuno di loro necessita del rinnovo del proprio incarico. È fondamentale che continuino il loro lavoro in conformità con la linea politica e le direttive ricevute mentre era in vita". Parole istituzionali, ma nessuna apparizione pubblica.
Intanto emergono ricostruzioni sull’attacco del 28 febbraio. Un audio citato dal Telegraph, attribuito a Mazaher Hosseini, racconta che Mojtaba si sarebbe salvato per pochi minuti: era uscito "nel cortile per fare qualcosa" quando i missili israeliani Blue Sparrow hanno colpito la residenza alle 9:32. L’esplosione ha però causato vittime nella sua famiglia: morti la moglie, il figlio e il cognato. Lui sarebbe rimasto ferito a una gamba.












