Uno sci-fi allo stesso tempo divertente, emozionante, spiazzante e che guarda un po' all''E.T'.

spielberghiano, protagonista un vero antieroe come può esserlo solo un professore, un teorico lontano da ogni azione. Ma ne 'L'ultima missione: Project Hail Mary', diretto dai premi Oscar Phil Lord e Christopher Miller (Spider-Man - Un nuovo universo) c'è anche un elemento classico del genere che dà un pizzico di adrenalina: la Terra è malata, ha pochi anni da vivere perché il sole si sta spegnendo.

Ecco il background di questo film di fantascienza, molto atteso e basato sul romanzo 'Project Hail Mary' di Andy Weir già autore di 'The Martian', che sarà nelle sale italiane dal19 marzo con Eagle Pictures.

Questa, in estrema sintesi, la storia. Ryland Grace, insegnante di scienze con un dottorato in biologia molecolare (interpretato da Gosling che del film è anche produttore), si sveglia un giorno su un'astronave lontano da casa dodici anni luce senza alcun ricordo di come sia arrivato lì. Lentamente riaffiora alla sua memoria lo scopo della sua missione: risolvere l'enigma di cosa sia fatta e di come bloccare la misteriosa sostanza che sta causando il collasso del Sole. Dovrà fare affidamento sia sulle sue conoscenze scientifiche che sulla sua naturale ecletticità per salvare il nostro Sole, ma scoprirà anche che non sono solo gli umani ad avere questo problema. Lì nello spazio incontrerà infatti un singolare alieno, Rocky, simile a un goffo granchio di pietra, che è in missione per lo stesso motivo.