Trieste, 17 mar. (askanews) – L’Italia schiera la sua città mitteleuropea per eccellenza per volgere con decisione lo sguardo ad est. Nel 165esimo anniversario dell’unità nazionale, il ministro degli Esteri Antonio Tajani sceglie infatti il capoluogo giuliano per celebrare il Trentennale del Segretariato Esecutivo dell’Iniziativa Centro Europea (Ince) e per riunire il Forum sul Corridoio India-Medio Oriente-Europa (Imec). Due eventi da cui non emergono intenti del tutto nuovi, quanto piuttosto una rinnovata determinazione del nostro Paese a dare ai Balcani occidentali la priorità nel percorso di adesione alla Ue e a fare di Trieste almeno uno dei punti terminali del corridoio trasportistico destinato a collegare l’Europa con l’India.
Una determinazione ad accelerare provocata dalle conseguenze del conflitto in Iran sugli approvvigionamenti di petrolio e gas, ma anche dall’urgenza di contrastare piani di altri Paesi che escluderebbero la regione dalle principali rotte commerciali.
“Parlare dei Balcani non significa dimenticare l’Ucraina e la Moldavia, che sono paesi candidati ed è giusto che facciano parte dell’Ue. Ma la contingenza internazionale non deve farci dimenticare che ci sono paesi che aspettano di essere membri dell’Unione Europea da molto tempo”, sottolinea il ministro. “E noi abbiamo il dovere di dire a questi paesi che le porte dell’Europa sono aperte”, scandisce Tajani sottolineando di ritenere che “l’adesione all’Ue possa essere lo strumento migliore per attenuare le tensioni tra questi paesi”. “L’azione dell’Italia – spiega il ministro degli Esteri – è proprio finalizzata” a questo, “avendo un dialogo positivo con tutti, compresa la nostra presenza militare tra Kosovo e Serbia, per far sì che la tensione diminuisca e si possa finalmente favorire l’adesione completa di tutti questi paesi all’Unione Europea”.









