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La sconcertante inchiesta della trasmissione Mise au Point ha sconvolto gli spettatori. Ecco cosa è emerso dalle indagini della troupe
Un autentico traffico dell'orrore quello emerso da un'inchiesta condotta da Mise au Point, programma d'approfondimento dell'emittente svizzera RTS. Ci sarebbe una rete, che vede il suo nucleo nelle Filippine, impegnata nella realizzazione e nella diffusione di materiale pedopornografico per utilizzatori stranieri. Ad essere coinvolti sono bambini piccoli, in certi casi piccolissimi, dato che si parla anche di neonati. Gli aguzzini non sono estranei, sono gli stessi familiari, che commettono ogni brutalità sulle vittime mentre, a chilometri di distanza, pedofili di varie nazionalità osservano tutto dagli schermi dei loro computer.
Pedofilia a distanza, e a basso costo, dato che per assistere alle violenze gli orchi devono pagare una somma che si aggira intorno ai 25 franchi svizzeri, ossia meno di 30 euro. Questo il costo di uno stupro commesso ai danni di un bambino indifeso.






