Stoccolma, 17 mar. (askanews) – Pareti di un colore diverso, gruppi di detenuti più piccoli e più personale: questo carcere alla periferia settentrionale di Stoccolma è in fase di ristrutturazione per accogliere minori a partire dal primo luglio, data in cui dovrebbe entrare in vigore una riforma della giustizia minorile molto criticata che abbassa da 15 a 13 anni l’età della responsabilità penale per i reati gravi. La legge deve ancora essere approvata dal parlamento svedese, ma il carcere Rosersberg si sta adeguando per accogliere i piccoli carcerati, come spiega il suo direttore Gabriel Wessman:

“Rinchiudere le persone va contro la natura umana – afferma in un’intervista ad Afp – e quando sono giovani, è chiaro che la situazione può risultare ancora più difficile”, sottolinea.

“Le stanze saranno da circa 10 metri quadri, ci sarà una tv, un letto e una scrivania”, spiega, mostrando la struttura.

“Li svegliamo alle sette del mattino per la colazione, per prepararsi e così via. Poi la scuola inizia alle otto. Abbiamo diversi insegnanti che il servizio penitenziario ha assunto o sta assumendo per questo incarico, che si occuperanno del lavoro scolastico. È una normale scuola e i bambini saranno divisi in piccoli gruppi nelle aule, di sei persone”.