Vendevano la cocaina in una piazza di spaccio allestita nei giardinetti, dove la cocaina era alla portata dei bambini. Emerge dall'indagine della Polizia di Stato e della Dda che si è conclusa con l'arresto di undici persone ritenute legate a una organizzazione malavitosa dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Nei giardini pubblici di via Monte Faito venivano occupati gli spazi, preclusi alla cittadinanza per permettere al clan di nascondere ingenti quantitativi di droga, che rappresentavano inoltre un elevato rischio per la salute pubblica, in particolare i bambini che potevano trovare la droga in "pacchi" o la cocaina in singole dosi, con conseguente rischio di ingestione dello stupefacente. La piazza di spaccio detta "di 111" era operativa da circa trent'anni, nel corso dei quali, grazie all'articolato sistema di vendita e di controvigilanza e alla scaltrezza dei suoi capi, ha agito indisturbata.

"Le ordinanze di custodia cautelare – si legge in una nota della questura – hanno consentito di liberare il quartiere dalla morsa dello spaccio di droga con cui il gruppo criminale aveva di fatto preso possesso dell'intero rione: infatti l'organizzazione si è servita dei giardini pubblici di via Monte Faito, occupandone gli spazi e precludendo alla cittadinanza di goderne indisturbata, per nascondervi ingenti quantitativi di droga, rappresentando così un elevato rischio per la salute pubblica, in particolare per quella dei bambini, potendo questi ritrovare tanto la droga in pacchi quanto la cocaina in singole dosi, con conseguente rischio di ingestione dello stupefacente".