Roma, 17 mar. (askanews) – La visita del presidente degli Stati uniti Donald Trump a Pechino, prevista tra il 31 marzo e il 2 aprile, potrebbe essere rinviata di circa un mese. E’ questo l’auspicio espresso dal leader americano, che in Cina dovrebbe incontrare il presidente Xi Jinping, dopo una ridda di indiscrezioni.

“Stiamo lavorando su questo in questo momento. Stiamo parlando con la Cina. Mi piacerebbe andare, ma a causa della guerra voglio restare qui”, ha dichiarato Trump alla Casa bianca. “Devo essere qui”.

Il presidente ha spiegato che Washington ha chiesto a Pechino di posticipare il vertice “di circa un mese”, sottolineando comunque di voler mantenere l’incontro: “Non è un rinvio lungo, ma potrebbe esserci un piccolo slittamento”.

La portavoce della Casa bianca Karoline Leavitt ha affermato ieri che il viaggio “non è a rischio”, ma che potrebbe essere rinviato per ragioni legate alla gestione del conflitto: “E’ soprattutto una questione di tempistiche”, ha detto.

Nel frattempo, Trump ha intensificato la pressione sulla Cina e su altri grandi importatori di energia affinché contribuiscano a riaprire lo stretto di Hormuz. “Paesi come Cina, Giappone e altri dipendono fortemente da quella rotta. Dovrebbero aiutarci”, ha affermato, ribadendo che gli Stati uniti hanno garantito per anni la sicurezza dei traffici energetici senza chiedere contropartite.