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L'assenza del Toro ha pesato e chissà quanto casualmente è coinciso col momento più difficile della stagione nerazzurra

La paura è passata, non tutta ma quasi. E adesso che torna Lautaro, per Chivu sarà più facile proteggere il vantaggio e arrivare al traguardo dello scudetto. L'assenza del Toro ha pesato e chissà quanto casualmente è coinciso col momento più difficile della stagione nerazzurra, più ancora che l'iniziale avvio di campionato in salita, con 2 sconfitte nelle prime 3 giornate. Sono mancati i suoi gol, è mancata la sua leadership. In 6 partite (e mezza, quella in Norvegia, dove il capitano uscì dal campo infortunato al polpaccio) l'Inter ha segnato solo 6 volte, per 2 è rimasta a secco (Como e derby) e quello che Esposito ha segnato all'Atalanta è stato nel frattempo l'unico gol di un attaccante. Il polpaccio è guarito, Lautaro si allena, domenica sarà probabilmente con la squadra a Firenze, partendo in panchina, dove Chivu l'aveva portato anche nel derby, ipotizzandolo importante anche nel ruolo di non giocatore. A Firenze ci sarà poi Bastoni e forse anche Calhanoglu. Non Mkhitaryan, che sabato si è infortunato al bicipite femorale della coscia sinistra. Buon per l'Inter, poi, che per ragioni organizzative sia saltata la sfida fra Argentina e Spagna, prevista in Qatar, dove evidentemente ora ci sono altri problemi rispetto alla Finalissima tra le nazionali campioni di Europa e Sudamerica, penultima invenzione del bulimico calcio moderno.