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Sinner è il più giovane tennista a vincere i sei più importanti tornei sul cemento
Incredibile. Lo ha ripetuto più volte Jannik, "è stato incredibile", segno che anche nella sua testa qualche dubbio si era insinuato dopo il ko contro Djokovic agli Australian Open e l'uscita prematura successiva al torneo di Doha. E invece il trionfo a Indian Wells è più di un ennesimo record da segnare nel personalissimo cartellino della carriera (è diventato il più giovane tennista ad aver vinto in tutti i sei più importanti tornei sul cemento), è proprio una specie di rinascita: forse Sinner è tornato ancora più forte. "Nessun mistero: abbiamo lavorato duro", e di questi tempi è una cosa molto italiana, così come lo è anche il fatto di aver mandato subito una dedica a Kimi Antonelli: "Gli ho scritto ed è davvero una cosa bellissima, per il nostro Paese, avere un pilota di un talento incredibile con l'età che ha". Già, "incredibile, possiamo essere molto orgogliosi". Anche del fatto che da ieri abbiamo quattro tennisti nei primi 17 del mondo: a Sinner, Musetti e Cobolli si è aggiunto Darderi.






