Il podio in Cina ha raccontato molto più di una semplice classifica: accanto al vincitore Andrea Kimi Antonelli, c’era anche Lewis Hamilton, protagonista di un fine settimana che ha riportato il sette volte campione del mondo al centro della scena con la Scuderia Ferrari. L’immagine ha colpito anche per un dettaglio generazionale: quando Hamilton conquistava le sue prime vittorie in Formula 1 nel 2007, Antonelli non aveva ancora compiuto un anno. Domenica si sono ritrovati insieme sul podio, quasi a segnare il passaggio simbolico tra due epoche diverse del mondiale.

Secondo la lettura di Giorgio Terruzzi sul Corriere della Sera, il terzo posto di Hamilton ha il sapore di una piccola rinascita. Dopo settimane di adattamento, il britannico ha mostrato segnali evidenti di sintonia crescente con l’ambiente Ferrari: atteggiamenti distesi, parole misurate, ma anche quella voglia quasi adolescenziale di tornare a incidere davvero. A farne le spese, almeno in parte, è stato Charles Leclerc, “apparso infastidito ma lucido nel commentare il confronto interno”. Il monegasco ha riconosciuto la forza del compagno di squadra, sottolineando come Hamilton sia stato competitivo per tutto il weekend e meritasse il risultato finale.