Un grande "arazzo della pace" è stato realizzato, a Gibellina (Trapani), dagli ospiti dei centri di Vita del Sistema accoglienza e integrazione di Marsala, il cui progetto è gestito dalla cooperativa sociale Badia Grande.

A realizzare il manufatto, di dieci metri per cinque, con 300 tessere, sono stati i partecipanti al laboratorio dell'artista albanese Jonida Xherri, "dando vita - si legge in una nota della coop - a un arazzo collettivo che racconta integrazione, accoglienza e pace".

"C'è un filo sottile che unisce le sponde del Mediterraneo - continua Badia Grande - capace di intrecciare il destino di chi arriva con quello di chi accoglie, trasformando storie di viaggio in un'opera d'arte collettiva.

Succede a Gibellina, prima capitale italiana dell'arte contemporanea 2026, dove la rinascita passa anche dalle mani di chi è in cerca di futuro.

Jonida Xherri ha trasformato il Museo delle Trame mediterranee in un luogo di incontro autentico tra culture e identità diverse".