Monta la polemica dopo che, nelle scorse ore, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha confermato di aver invitato i genitori della cosiddetta “famiglia nel bosco” a Palazzo Madama il prossimo 25 marzo. Alcuni esponenti dell’opposizione hanno duramente criticato l’iniziativa, ritenendo inopportuno che la seconda carica dello Stato intervenga su questioni di carattere giudiziario. Non solo. Alcuni hanno ipotizzato che la vicenda fosse stata strumentalizzata in previsione del referendum sulla riforma della giustizia. “Ancora una volta La Russa interpreta il suo ruolo con faziosità e scarso rispetto per le istituzioni. Tutti abbiamo davvero profondo rispetto per la tragedia emotiva che stanno vivendo i bambini Trevallion e la loro famiglia”, ha dichiarato in un’intervista rilasciata ai microfoni di Radio Popolare il senatore del Pd Walter Verini. “Proprio per questo mai e poi mai avremmo pensato che qualcuno, l'altro ieri il presidente del Consiglio, ieri il ministro Salvini, oggi addirittura la seconda carica dello Stato, domani Nordio con gli ispettori, avesse usato la vicenda per bassi scopi elettorali in vista del referendum - ha proseguito -. Tutto ciò è molto grave, dimostra cinismo, spregiudicatezza istituzionale, ma anche nervosismo in vista di domenica. In vicende come questa che riguardano ragazzini ci vogliono sensibilità, delicatezza, confronto serrato e disponibilità tra famiglia, psicologi, assistenti sociali, magistrati minorili, legali. La Russa in qualche modo ricorda lo stesso cinismo che venne usato in occasione della vicenda di Bibbiano".